domenica 30 novembre 2008

Alfa Romeo Spider 2.4 Jtdm: che telaio!


Le pesa il fondoschiena? E chi se ne importa!

Se hai letto i miei post precedenti, probabilmente ti aspetti che dell'Alfa Spider io scriva una recenisone al vetriolo... Ebbene ti accontento: ha sedili che in curva ti costringono a tener chiusi i finestrini, se non vuoi volare fuori dall'auto.

E poi... poi... Beh, e poi niente: tolto questo difetto è una macchina stupenda. Pesa come il fondoschiena delle modelle di Botero, è vero (parliamo di una tonnellata e sei...), ma è fatta talmente bene che quando la guidi non te ne accorgi. E' più maneggevole di quel che si potrebbe pensare, ha una tenuta di strada fenomenale, una stabilità impeccabile e un comfort al di sopra di ogni critica. E pure il motore a gasolio è una scelta azzeccata: coi suoi 41 "chili" di coppia rende la Spider molto scattante. Lo 0-100 km/h in 8,2" è deludente, è vero, ma i questo caso i numeri non dicono tutto. Quest'auto emoziona e si guida benissimo: quello che la condanna al letargico 8,2" è il cambio un po' impacciato, che tuttavia non penalizza il divertimento o il coinvolgimento nella guida. Agile e sensibile, la Spider pennella le curve guidata dal tuo pensiero. E chi se ne frega se poi il diesel non ha consumi da diesel (11 km/l circa a velocità codice in autostrada...) e il tettino ci mette 30" ad aprirsi o chiudersi.

Una curiosità: l'Alfa fa 228 km/h, mentre la Opel Gt fa 229 km/h, ma per quel chilometrino di vantaggio ha bisogno di ben 64 CV in più. Segno che tra le due, l'italiana ha molto da insegnare in tema di efficienza!

Lsdiff

venerdì 28 novembre 2008

Porsche Targa: ora il telaio è all'altezza, però...


Grazie, mi incarti quell'altra!
La nuova Porsche Targa ha un grosso pregio: fa dimenticare il telaio pietoso della versione precedente. Ora la sua rigidezza non è lontana da quello della coupé. Un ottimo inizio, peccato che poi si porti dietro alcuni altri difetti (o ne inventi di nuovi) che la rendono perfetta per chi cerca una sportiva da passeggio, ma una pessima scelta per chi vuole guidare per davvero.
Primo: la trazione integrale (versioni Targa a trazione posteriore, per ora, non ce n'è). Quando la spingi al limite, la Targa perde coordinazione: derapa sì, anzi no, beh, solo un po'... insomma va un po' a singhiozzo. La Carrera 2 coupé ha reazioni più limpide, sfruttabili e divertenti.
Secondo: i comandi al volante per il nuovo cambio a Pdk a doppia frizione. Ma perché bisogna sempre fare gli originali? Perché non arrendersi al fatto che se una cosa è comoda per i piloti - tutti - deve essere per forza accantonata su un'auto per il "grande" pubblico? Due belle palette dietro al volante sarebbero state molto più comode e intuitive dei pulsantoni bidirezionali sulle razze, che sono facili solo... da azionare inavvertitamente. Ne hai due, uno a destra e uno a sinistra e funzionano entrambi allo stesso modo: li spingi col pollice per mettere la marcia superiore e li tiri con l'indice per scalare. Certo, prima o poi ti ci abitui, ma se abituarsi risulta faticoso è perché la cosa non è studiata bene. O no? Per fortuna c'è anche il buon vecchio cambio manuale...
Ultimo difetto, poi la smetto di criticare, è che il tetto, quando si apre, porta via una dozzina di centimetri di spazio in altezza ai passeggeri posteriori, che già hanno strapuntini risicatissimi. Dietro a molte delle Carrera che vedo sono sedute altissime modelle rattrappite: se le immagino sulla Targa mi viene il torcicollo per loro!

Lsdiff

giovedì 27 novembre 2008

Quasi quasi mi faccio la Ferrari...


La pago poco, ma poi?
A guardare Ruoteclassiche molte Ferrari come la 208 Dino, una 208 GTB o una 328 GTS sembrano accessibilissime. Quest'ultima, per esempio, un paio d'anni fa costava attorno ai 37.000 euro: come una berlina premium mediamente accessoriata. Ma è davvero tutto li?
Una supersportiva di oggi è pensata per render bene in ogni ambito: puoi salirci a Milano e andarci in Costa Azzurra senza problemi. Ma le supersportive di una volta erano senza compromessi e con un solo obiettivo: le prestazioni. La facilità di manutenzione era del tutto secondaria e ai prezzi della manodopera Ferrari la cosa ha un suo peso. Inoltre scordati i tagliandi ogni 15.000 km... Per giunta, sono auto che meno le usi e più si rovinano. Se non riesci a portarla a spasso (e a darle da bere) tutti i weekend, aspettati di doverle dedicare interventi frequenti. Molti pezzi di ricambio vanno cercati apposta, e spesso le gomme sono in misure che non usano più. Vengono prodotte a richiesta, a costi conseguenti. Inoltre, più cilindri ci sono e più sono onerose certe operazioni: un "gioco valvole" costa una piccola fortuna, ed è meglio non pensare nemmeno a eventuali carburatori: una regolata a 6 "doppiocorpo" può lasciare in mutande un appassionato ottimista e dal portafoglio... "normodotato".
Morale: comprare una Ferrari è come mettersi con una nobildonna, che pretende di essere mantenuta a certi standard.

Cavaliere Nero

mercoledì 26 novembre 2008

BMW Z4 3.0i: è lei "quella giusta"


Forte e tranquilla
Ho fatto anch'io un giretto, sfortunatamente solo come passeggero, sulla Bmw Z4 M e l'impressione che ho avuto è che sia sì un'auto bestiale, ma per tirarle fuori tutto il suo potenziale hai bisogno di una pista. Solo uno psicopatico proverebbe a sfruttarla veramente su strada. Inoltre il motore spinge bene in alto ma è "seduta" nelle risposte a bassi giri.
E allora? Lsdiff è d'accordo con me che la Z4 giusta è la meno pretenziosa 3.0i. Non ha la cavalleria della M, ma la coppia che ha (circa 30 kgm) te la mette a disposizione... da quando giri la chiave d'avviamento! E in modo molto lineare e controllabile.
Ti porta a spasso tranquilla, è confortevole e rilassante se vuoi andare a passeggio, ma sa tirare fuori tutta la sua grinta e la sua forza se affondi l'acceleratore: pronta, prontissima e sempre perfettamente adeguata al telaio. Alla fine è lei la più sfruttabile e gratificante: un'auto riuscita a 360 gradi. Peccato non abbia l'autobloccante della M, che qui potrebbe davvero a fare la differenza...

Cavaliere Nero

lunedì 24 novembre 2008

Bmw Z4 M Roadster: in cerca di un Wow!


Ditemi perché!
La Z4 M Roadster dimostra che prendendo un telaio brillante, un motore spettacolare e una linea di successo si può comunque realizzare un mezzo pasticcio. Intendiamoci, non è da buttar via, ma dalla "Grande M" mi aspetto un... un... un... un "Wow!". Ecco. E la Z4 M non lo è.
Il problema principale è che non ha trazione sufficiente per mettere giù tutti i suoi cavalli. Ci prova, ma il differenziale a controllo elettronico non è abbastanza. Insomma c'è troppo motore per quel telaio o, se preferisci, il telaio non è all'altezza del motore.
Ok, due dei tre gioiellini da cui sono partito li ho già presi a schiaffi e ora tocca alla linea: le due creste sul cofano, che dovrebbero rendere l'auto più aggressiva, riescono solo a renderla meno elegante. E a farla somigliare vagamente a un coccodrillo. Che l'ineffabile direttore del design Bmw pensasse di venderla a monsieur Lacoste?

Lsdiff